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L’universo in una goccia – Mal? in Mostra

Antonio Malendze in Mostra dal 6 all’ 14 ottobre

Palazzo della Racchetta – Ferrara

Una selezione dei dipinti? di Antonio Malendze verr? esposta durante la mostra dedicata all’ artista Mozambicano all’interno del palazzo della Racchetta a Ferrara dal 6 all’ 14 ottobre.

Guidato dalle sonorit? della musica tradizionale Mozambicana il visitatore sar? avvolto dalla magia Africana trasmessa dai quadri di Mal?, la mostra sar? focalizzata sul tema dell’acqua? come fonte di vita e motivo di celebrazione.

L’autore ? Antonio Alberto Malendze nato ?a Maputo il 21 gennaio 1980, subito appassionato alla pittura diventa allievo prima di Musis e poi di Sibemi due artisti che usano la tecnica a olio, nel 2009 ? notato e comincia una collaborazione internazionale con l’Italia, nell’ottobre 2011 la sua prima rassegna in una mostra a Brescia, e poi con un importante mostra a Villafranca di Verona. La mostra Ferrarese ? la sua terza mostra, nella quale saranno esposte alcune delle sue opere maggiori.

Curano la ?mostra? Riccardo Del Barba (rappresentante di Scaip) ed il critico d’arte? Milena Zanotti, accompagnati? dallo “Staff Mal?”? per l’allestimento , il trasporto quadri ed il supporto? multimediale.

 

Ecco alcune recensioni di Milena Zanotti sull’artista Mal?:

“… ? una pittura che richiede una lettura da parte del riguardante, non si accontenta di uno sguardo superficiale, perch? i dipinti di Mal? sono avvolti anche nel magico flusso di anima e spirito, cos? importanti nel culto animista del Mozambico, per il quale vi sono propriet? spirituali nelle realt? materiali.”

 

“… le sue pennellate disegnano contenuti cos? densi e vivi che valgono la pena di essere vissuti attraverso i nostri occhi e il nostro cuore.”

 

La mostra si svolge nel contesto del Festival dei diritti? grazie al Patrocinio ed al contributo della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Ferrara e grazie all’impegno del comitato promotore composto da: Arci Ferrara, CGIL, Nexus, Teatro Nucleo, Cittadini del Mondo, Oltreconfine, Ibo Italia, UDI, Ass. Luogo Comune.

La mostra ? inoltre? in collaborazione con? Scaip (Servizio, Collaborazione, Assistenza, Internazionale, Piamartina) una ONG ONLUS Bresciana nata sulle orme del Beato Giovanni Piamarta che opera con progetti di sviluppo nei Paesi del sud del mondo, tra le nazioni operanti c’? il Mozambico paese poverissimo che risulta tra i cinque paesi con il minor sviluppo umano al mondo.

 

La mostra sar? inaugurata venerd? 5 Ottobre alle ore 18,30 al Palazzo della Racchetta Via Vaspergolo, 6/A (FE),


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e rester? aperta al pubblico dal 6 all 14 ottobre 2012 con i seguenti oraridalle 10:00 alle 12.30 e dalle 16:00 alle 19.30 con? ingresso libero.

Mal? in mostra – Stanza della cultura – Pittura Etnica Africana dal Mozambico

Nello stato del? Mozambico sono presenti 16 gruppi etnici principali e moltri altri di minor rilevanza. Il pi? popoloso ? quello dei Makua(o Macua),? i quali risiedono nelle province di Cabo Delgado, Niassa, Nampula e parte della Zambezia a nord; segue quello dei Makonde, famosi per le loro incisioni, a Cabo Delgado; poi i Sena di Sofala, Manica e Tete; i Ronga e gli shangaan, che predominano nelle regioni meridionali.
Gli altri gruppi sono i Lomwe e i Chuabo nella provincia della Zambezia, gli Yan e i Nyanya della provincia di Niassa, i Mwani della provincia di Cabo Delgado, i Nyungwe nella provincia di Tete, i Tswa e i Chipi nella provincia di Inhambane. Vi? ? inoltre anche una ridotta popolazione di portoghesi autoctoni (meno dell’1%), pi? un piccolo numero di residenti europei e asiatici.

Nel Mozambico centrale e nelle province islamiche della costa del Nord prevale il patriarcato, mentre nell’interno della parte settentrionale e al centro molte trib? sono matriarcali. Molte sono le zone in cui rimangono le credenze animiste, mentre a partire dall’VIII secolo i commercianti arabi introdussero l’Islam nelle regioni costiere, e dal XVI secolo i missionari cattolici portoghesi introdussero il cristianesimo.
Attualmente circa un quarto della popolazione ? musulmano, principalmente nelle provincie settentrionali e nelle zone costiere; circa un quinto ? cattolico e la popolazione rimanente ? animista.

Ognuno dei principali gruppi etnici ha la propria lingua, mentre la lingua comune e ufficiale ? il portoghese. Dal momento che gli adolescenti e i giovani adulti hanno dovuto interrompere la scuola a causa della guerra civile, il portoghese tende ad essere parlato solo dalle persone pi? anziane o dai giovanissimi. L’inglese non ? molto parlato al di fuori delle zone turistiche del sud.
Antonio Malendze con i suoi dipinti ha cercato di imprimere le diverse etnie , le contaminazioni Portoghese e tutti quei dettagli che con il tempo sono diventati parte integrante della cultura del suo Mozambico.

Buona visione.

 

Tamburo Batuque

Il Batuque

Tamburo BatuqueAtabaque (o tabaque) ? uno strumento musicale a percussione. Il nome deriva dall’arabo at-tabaq (prato).
Consiste in un tamburo di legno cilindrico o leggermente conico con la bocca coperta da cuoio di bue, di cerbiatto o di capra. Bisogna suonarlo con le mani, con bue bacchette oppure con una bacchetta e una mano, dipende sia dal ritmo che dal tamburo che si sta suonando.

L’atabaque ? utilizzato nel corso delle cerimonie religiose afro-brasiliane di Candombl? e Umbanda, nelle quali ? considerato uno strumento sacro, da qui il suo uso si ? esteso all’accompagnamento ritmico della Capoeira, del Maculel? e di danze popolari brasiliane come il Samba de Roda, che hanno dato poi origine al samba e all’Ax? music.

Nei rituali religiosi vengono generalmente utilizzati tre diversi tamburi: Rum: caratterizzato da dimensioni maggiori e suoni pi? gravi, utilizzato per i fraseggi ritmici del solista; Rum-Pi: dalle dimensioni e sonorit? medie; L?: il pi? piccolo dei tre, dalle sonorit? pi? acute.

Mal? in mostra a Villafranca(VR) dal 13 al 22 Gennaio

Un viaggio nella magia dell’Africa, ? questo che donano i ?quadri di Antonio Alberto Malendze, giovane pittore Mozambicano , che ci proietta nei mercati marittimi, per poi danzare e suonare in feste popolari, entrando in villaggi seguendo sentieri di rossa sabbia, assistendo a matrimoni e separazioni, iniziazioni per diventare uomini, vivendo l’attesa dell’acqua come elemento universale di vita.

Guidato dalla musica tradizionale il visitatore ?viagger? nelle quattro tematiche su cui si sviluppa la mostra: famiglia, folklore, cultura e societ?.

La mostra ? patrocinata dal Comune di Villafranca, ed ? allestista da S.C.A.I.P. (Servizio, Collaborazione, Assistenza, Internazionale, Piamartina) una ONG ONLUS Bresciana nata sulle orme del Beato Giovanni Piamarta che opera con progetti di sviluppo nei Paesi del sud del mondo, tra le nazioni operanti c’? il Mozambico paese poverissimo che risulta tra i cinque paesi con il minor sviluppo umano al mondo.

L’autore ? Antonio Alberto Malendze nato ?a Maputo il 21 gennaio 1980, subito appassionato alla pittura diventa allievo prima di Musis e poi di Sibemi due artisti che usano la tecnica a olio, nel 2009 ? notato e comincia una collaborazione internazionale con l’Italia, nell’ottobre 2011 la sua prima rassegna in una parrocchia a Brescia, questa ? la sua seconda mostra, dove saranno esposte oltre trenta opere.

Cura la ?mostra Riccardo, rientrato in Italia dopo tre anni in Mozambico come missionario laico Fidei Donum: “Consapevoli che non solo l’aiuto concreto ? sufficiente, ci siamo attivati per far conoscere la cultura dei popoli, attraverso l’arte pittorica di un’artista emergente mozambicano . ”

La mostra sar? inaugurata venerd? 13 gennaio alle ore 17,00 al palazzo Bottagisio in via Pace a Villafranca, e rester? aperta al pubblico dal 13 al 22 gennaio 2012 con i seguenti orari d’apertura sabato e domenica 9,00-12,00 e 15,00-19,00, nei giorni feriali dalle 15,00-19,00 ingresso libero.